CHRISTIANA COPPOLA

VIOLONCELLO

Nata a Napoli nel 2004 da una famiglia di musicisti, inizia lo studio del violoncello all’età di 7 anni; a soli 12 viene ammessa al Conservatorio “G.Cantelli” di Novara, nella classe di Gaetano Nasillo, dove ha conseguito, nel novembre scorso, con concessione riservata alle precocità, il Diploma di Primo Livello con votazione 110 lode e menzione d’onore. Si è esibita diverse volte in veste solis6ca e cameris6ca (Novara, SeLmana della Musica Contemporanea, Bologna, Urbino Musica An6ca, Teatro di Gallarate, Conservatorio di Alessandria, Società del QuarteSo di Vercelli, ecc). Ha vinto il Premio “Gewa Young Contest” (unica violoncellista premiata), il primo premio, sezione archi, alla XXV edizione del Concorso di Giussano e il primo premio assoluto al “Crescendo” ciSà di Firenze. È stata selezionata, in diverse formazioni cameris6che, per rappresentare il Conservatorio di Novara presso Associazioni italiane (Alessandria, Gallarate, Vercelli, ecc) ed estere (Vienna, San Pietroburgo). DidaLcamente si è dis6nta nell’ambito dei Corsi “Montagano in Musica” e “Accademia A.Cla.MI.”- , tenu6 da Amedeo Cicchese, Paolo Bonomini e, quale ospite speciale, Antonio Meneses. Nel seSembre 2021 si è esibita in veste solis6ca accompagnata dalla Master Orchestra di Brescia, direSa da Sergio BaieSa, per “Talent Music Summer Fes6val”. In duo con la pianista Ludovica De Bernardo ha inaugurato a Torino la Rassegna “Conservatori in Piemonte”, in rappresentanza dell’ I.S.S.M. Guido Cantelli di Novara. Lo scorso oSobre ha debuSato presso il Teatro Coccia di Novara, in qualità di solista, accompagnata dall’Orchestra “Carlo Coccia”, eseguendo le Variazioni Rococò di Tchaikovsky. Hanno scriSo di lei: “dell’impervia Sonata op.40 di Sostakovich la giovane cellista ha dato un’interpretazione pressoché perfeSa, possiede grande musicalità, tecnica già solidissima, capacità di far emergere al meglio l_’e_s_p_r_i_t_ _della pagina…..” (ALlio Piovano, “La voce e Il Tempo”); “Coppola possiede, a dispeSo della giovane età, una grande padronanza dello strumento….con baldanza sbalordi6va 6ene testa alla complessità diffusa dell’opera…intuisce il cuore nascosto della poe6ca del pezzo…..con pathos acuto, soSolinea le par6 più cantabili, ma al contempo signoreggia le ardue e ardite figurazioni fulminee…” (Giovanni BoSa, “OperaClick). Suona un violoncello Mario Capicchioni, gen6lmente concesso dal Maestro Amedeo Cicchese.