Le location – Edizione 2026
Guarene – Il Castello

Rifondato su un precedente fortilizio che sin dal Medioevo dominava le verdeggianti colline del Roero, presso il castello di Guarene dimorarono i Roero di Guarene ma anche altre famiglie della zona. Edificio capace allo stesso tempo di mantenere il nobile sapore del castello di campagna pur nella sua teatralità barocca, sul versante occidentale si rivolge verso le Alpi, con la fierezza di chi sia consapevole della propria lunga storia.
Barolo – Il Castello

Luogo dalle origini remote, presumibilmente precedenti all’anno 1000 (quando assolveva una funzione militare), è stato a lungo la residenza principale dei Falletti di Barolo, prima che questi ne facessero la propria dimora di campagna a seguito del trasferimento della stessa famiglia Falletti a Torino. Deve le sue attuali forme, in parte neomedioevali, a interventi successivi che ne rivoluzioneranno l’aspetto originario. Fa parte del circuito dei “Castelli Doc” per la qualità e la tradizione, celeberrima, dei prodotti vitivinicoli della zona.
Torino – Archivio di Stato “Sezioni Riunite”

Sorto (progettista Giuseppe Talucchi) all’inizio del XIX secolo quale sede dell’Ospedale di San Luigi Gonzaga, l’edificio verrà adibito ad archivio negli anni Venti del XX secolo, riunendo gli archivi della Camera dei Conti di Piemonte e di Savoia e i documenti dello Stato preunitario. La struttura a croce di Sant’Andrea assicurava l’adeguato passaggio dell’aria, necessario a un ospedale destinato soprattutto a pazienti affetti da gravi patologie contagiose e polmonari. I bracci confluivano nella cappella, successivamente trasformata nell’attuale suggestiva sala studio.
Cortazzone – Chiesa di San Secondo

Sita sulla collina di Mongiglietto, la piccola, preziosissima chiesa di San Secondo di Cortazzone è considerata tra i testimoni di maggior rilievo del romanico astigiano e piemontese più in generale. Le sue origini ci riportano ai secoli centrali del Medioevo, le sue dimensioni sono contenute (come spesso per queste antiche chiesette di campagna) ma la sua struttura interna è complessa e stratificata; il suo aspetto colpisce anche per la ricchezza delle decorazioni scultoree, oltre che per la posizione felice, da cui si profitta di un bel panorama.
Cortemilia – Convento di San Francesco

Certamente Cortemilia merita una visita, tra le altre cose, per i portici, per le testimonianze di epoca passata, ma anche per la nocciola e più in generale per l’interesse e la bellezza del territorio che la circonda. Ma nondimeno per la presenza di un edificio di rilievo quale l’ex convento francescano (XIII secolo), ornato, tra l’altro, di una preziosa tela raffigurante la Vergine Maria col bambin Gesù e vari santi.
Castagnito – Teatro Comunale

Il piccolo comune di Castagnito d’Alba raggiunge a stento i duemila abitanti ma è tra le comunità più determinate dell’intero territorio nel proporsi quale riferimento in materia di ambientalismo e del buon vivere. Merita uno sguardo la facciata municipale, in piazza Garibaldi, mentre nei pressi si trova il Teatro Comunale, rivitalizzato in tempi ancora recenti e presso cui il pubblico del nostro Festival potrà assistere al concerto
Piobesi d’Alba – Sala Polivalente

Distante pochi chilometri da Alba, Piobesi fu teatro di vicende intricate che sin dal Medioevo la posero sotto vari domini. Le testimonianze oggi più apprezzabili sono però di epoca posteriore: sebbene ad esempio la storia della chiesa di San Pietro in Vincoli rimonti al X secolo, oggi è apprezzabile piuttosto la piena conciliazione tra la sua facciata neoclassica e il rigoglioso paesaggio circostante.
Grinzane Cavour – Il Castello

All’inizio del secolo scorso il piccolo borgo di Grinzane venne ribattezzato Grinzane Cavour in onore del futuro primo presidente del Consiglio del Regno d’Italia, che da giovane ne era stato sindaco per quasi un ventennio. Il borgo è sovrastato dal castello di origine medievale, appartenuto agli stessi conti Benso di Cavour e che domina le morbide colline e le rigogliose strade del vino.
Venaria – Reggia della Venaria

Inserita nel circuito delle Residenze Sabaude, quindi dichiarata Patrimonio UNESCO nel 1997, è reputata un capolavoro del Barocco europeo, frutto di un progetto a cui finirono per partecipare i grandi architetti della corte sabauda: Amedeo di Castellamonte, Michelangelo Garove, Filippo Juvarra, Benedetto Alfieri. Insieme al piccolo centro storico che vi si approssima, è stata oggetto di uno straordinario intervento di restauro tra la fine degli anni Novanta e i primi anni del nostro secolo.
Bra – Chiesa di Santa Chiara

Ricca di preziose testimonianze storiche (oltre che di celeberrime realtà enogastronomiche) è la città di Bra. Risalgono alla metà del XVIII secolo le origini della chiesa di Santa Chiara, frutto della volontà delle monache clarisse e di un progetto di Bernardo Antonio Vittone, che generò questo apprezzato edificio Rococò immaginando una pianta quadrilobata, impreziosito dagli affreschi nella volta e più in generale negli interni.
Mango – Castello dei marchesi di Busca

Nel cuore delle Langhe sorge il castello barocco dei marchesi di Busca. Oggi luogo di delizie dove incontrarsi per una degustazione di buon vino locale, il fortilizio fu eretto nel Medioevo per ragioni tutt’altro che conviviali, ma per assolvere a una funzione militare. La zona fu amministrata dalla famiglia Busca sin dal Trecento, prima di passare sotto il dominio diretto dei Savoia all’indomani della guerra di Successione spagnola, quando cioè ottennero la corona di Sicilia che molto presto verrà loro tolta per quella di Sardegna.
Alba – Sala Fenoglio

La capitale delle Langhe (nonché maggior centro di tutto il complesso paesaggistico Langhe-Roero) è l’antichissima città di Alba, che vanta origini pre-latine e secoli di rigoglio culturale ed economico. Alba merita una visita attenta non soltanto, e già sarebbe sufficiente, per la qualità dei suoi vini, delle sue carni e dei suoi tartufi (oltre alla Nutella, naturalmente) ma nondimeno per il variegato aspetto urbanistico-architettonico che la caratterizza, arricchito dalle vestigia romane e dalle chiese gotiche, dalle torri difensive medievali e dai gradevolissimi portici. Ed è luogo natio dello scrittore Beppe Fenoglio, naturalmente, da cui il nome della sala in cui si terrà il nostro concerto.
Guarene – Palazzo Re Rebaudengo

La sede di Guarene della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, che da oltre trent’anni si occupa attivamente di promuovere l’arte contemporanea, si trova all’interno di un pregevole edificio settecentesco, tutelato dalla Sovrintendenza dei Beni Culturali e riadattato in fase di restauro (pur nel rispetto degli ambienti preesistenti) al nuovo impiego: non solo mostre d’arte contemporanea ma anche conferenze, laboratori educativi e proiezioni cinematografiche.





























